Dimissioni online Guida per CDL

Dic 1, 2016


Tra le novità introdotte dal Dlgs n.185/16, a far data dall’8 ottobre 2016, vi è l’ammissione dei consulenti del lavoro tra i professionisti abilitati alla procedura della presentazione telematica delle dimissioni e delle risoluzioni consensuali.
Sull’argomento la Fondazione Studi CDL ha pubblicato una guida aggiornata a novembre 2016 sulle modalità operative per gli iscritti che intendano effettuare, in qualità di intermediari, l’invio on line delle dimissioni per conto dei lavoratori.

Registrazione a Cliclavoro

E’ condizione necessaria che il CDL si registri a ClicLavoro e il ministero del Lavoro abiliterà il richiedente le utenze all’invio telematico delle dimissioni volontarie. Nel caso in cui il CDL sia già abilitato all’invio delle chiamate intermittenti, si intende anche automaticamente abilitato all’invio delle dimissioni telematiche. Il professionista può verificare lo stato di avanzamento accedendo all’Area Riservata del portale ClicLavoro, selezionando il profilo “Consulente del Lavoro”.
I Consigli provinciali degli Ordini hanno ricevuto dal Consiglio Nazionale una comunicazione contenente la guida alla registrazione e un riepilogo delle modalità operative con cui effettuare l’accreditamento. A seguito della registrazione del Consulente del Lavoro sul portale ClicLavoro, il Ministero farà una verifica sull’iscritto incrociando i dati dell’albo unico, e dopo tale verifica, saranno attribuite le credenziali per l’accesso.

Fase delle dimissioni: identità del lavoratore

Quando il lavoratore si reca dal CDL per compilare l’istanza di assistenza per la trasmissione del modulo di dimissioni, il professionista deve prestare attenzione ad accertare l’identità del lavoratore. Infatti i soggetti abilitati sono responsabili dell’accertamento dell’identità del lavoratore, a pena di nullità dell’intera procedura con conseguente inefficacia delle dimissioni.
Dopo aver inviato il modulo di dimissioni, il CDL fa sottoscrivere al lavoratore specifica ricevuta di avvenuta trasmissione del modulo.

Firma digitale

La Guida di novembre 2016 contiene importanti informazioni relative alla firma digitale.
I Consigli Provinciali hanno rilasciato a tutti gli iscritti all’Ordine dei Consulenti del Lavoro il DUI, documento unico di iscrizione, che:

• costituisce documento di riconoscimento del titolare valido in Italia;
• contiene la firma digitale dell’iscritto;
• contiene il certificato di ruolo dell’iscritto;
• è associato ad una Pec.

Le specifiche tecniche di trasmissione del modulo di dimissioni prevedono di “assumersi la responsabilità dell’accertamento dell’identità del lavoratore che richiede la trasmissione del modulo attraverso la firma digitale del file PDF prodotto”.
Sulla necessità della firma digitale, il Consiglio nazionale dell’Ordine ha chiesto precisazioni al Ministero del lavoro il quale ha confermato che i file di trasmissione possono essere presentati senza bisogno di firma digitale, questo nonostante la previsione normativa.

Assenza di competenza territoriale 

Non essendo presente un limite alla competenza territoriale, il lavoratore, per l’invio telematico del modulo, può recarsi presso un CDL del territorio nazionale indipendentemente dalla collocazione geografica del luogo di lavoro e della residenza.